Viaggio incentive: perché dovresti pensarci per la tua azienda

Pagare una vacanza ai propri dipendenti? No, il viaggio incentive è un investimento che migliora la produttività aziendale.

Tutti i dubbi e le perplessità che circondavano i vantaggi di un viaggio incentive sono stati spazzati via in pochissimi anni. Ricordiamo ancora quelli che  li bollavano come “vacanze pagate per i dipendenti”. Le cosa non stavano esattamente così, anzi.

E infatti, sempre più aziende hanno inserito e stanno inserendo i viaggi incentive all’interno del proprio budget. Lo inseriscono come costo, certo. Ma in realtà, questa tipologia di viaggio sta avendo tanto successo perché si tratta di un investimento. Un investimento sul capitale più importante che qualsiasi azienda può avere: quello umano.

Perché sempre più aziende scelgono i viaggi incentive

Sono le persone a fare grandi le aziende. Sia i grandi imprenditori che con la loro visione e la loro lungimiranza scelgono strade apparentemente rischiose sia gli uomini e le donne che, ogni giorni, entrano in un’azienda (qualunque impresa, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore merceologico) e fanno del loro meglio. Con impegno e serietà.

Ecco perché sempre più aziende scelgono i viaggi di lusso come incentivo per premiare, ma soprattutto motivare, il personale. E un dipendente motivato raggiunge risultati migliori.

 

Come funzionano gli incentive travel

Ma come funzionano i viaggi incentive? Semplice: l’azienda fissa un obiettivo in termini di fatturato, margini o qualsiasi altro parametro e stimola i dipendenti a raggiungerlo per poterselo aggiudicare. Perché questo meccanismo funzioni, il premio deve essere di valore. In passato si era più abituati a bonus o altri premi in denaro, oggi l’idea di vacanza con tutti i comfort in luoghi da sogno è preferibile anche perché offre al dipendente non solo un premio di valore ma gli dà contemporaneamente la possibilità di “ricaricare le pile” dopo il duro lavoro svolto nei mesi precedenti.

Non a caso, numerose statistiche hanno svelato come un viaggio di lusso sia considerato da molti persino preferibile a un bonus economico.

In fondo non è poi così strano: quando si lavora per per ottenere una ricompensa che si desidera davvero, si raggiungono livelli di concentrazione e produttività molto più alti della media. Il punto è che tramite l’obiettivo di un viaggio incentive l’azienda stimola il pensiero strategico e creativo di chi se lo contende, spingendo i dipendenti a considerare i modi migliori di raggiungere il traguardo nel minor tempo possibile.

Il denaro è certamente uno stimolo molto forte, ma “sognare” luoghi da sogno e spiagge esotiche come premio lo è senz’altro di più. Un viaggio incentive genera un circolo virtuoso che migliora la produttività generale.

Dagli incentive travel agli incentive meeting

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tanto che, accanto ai viaggio d’incentivazione stanno prendendo piede anche gli incentive meeting. Secondo alcuni studi,  sono ormai considerati come una categoria specifica, che comprende il 7% dell’attività complessiva dei meeting.

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Per una vacanza incentive di alto livello…

Siamo dunque in piena era di incentive travel. Un investimento che, come abbiamo visto, migliora efficienza e produttività dal punto di vista lavorativo mentre, da quello umano, migliora i rapporti con i dipendenti perché li premia offrendo loro qualcosa che è economicamente valutabile e umanamente significativo. Viaggiare, infatti, regalare un’esperienza che genera ricordi talvolta indelebili e permette a chi la compie di “crescere” sul piano personale. Al di là del lusso e dei comfort che fanno senz’altro parte di un viaggio di questo tipo.

Ecco perché, per offrire una vacanza incentive di alto livello non basta scegliere una destinazione esotica ma bisogna costruire una esperienza ricca e significativa curando attività, eventuali gite/escursioni e altre attività che rendano il viaggio indimenticabile. Per fare questo il consiglio è quello di avvalersi della consulenza di professionisti dell’incentive travel in grado di elaborare proposte su misura per ogni azienda. Una vacanza senza attività rischia d’essere monotona e, allo stesso modo, un’agenda troppo fitta di impegni può, d’altra parte, rovinare la vacanza. Un incentive non dev’essere né una noia né un viaggio massacrante, altrimenti chi vorrà aggiudicarselo davvero?

Inoltre, è importante valutare l’impatto sul morale del team delle esperienze di viaggio incentive (sia quello dei viaggiatori che dei dipendenti non coinvolti) per effettuare proposte sempre migliori.

Insomma, il viaggio incentive non è una semplice vacanza pagata ad un proprio dipendente ma è lo strumento ideale per migliorare produttività e rapporto umano e professionale con il personale in azienda.