Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, compreso il settore del turismo. Ma ci ha insegnato qualcosa di importante per ripartire. Torneremo a viaggiare nel 2021…
Come ogni anno, a dicembre, arriva il momento di tirare le fila e fare un bilancio di tutto quello che è successo.
Il 2020 è sicuramente stato unico e per molti versi da dimenticare, lo sappiamo bene tutti. Ma quando si fa un bilancio si considera la globalità dei dati sia negativi che positivi.
Quindi per guardare al futuro con speranza e fiducia, perché non sottolineare le note positive che ci sono state?
La riscoperta di nuovi e vecchi interessi
Da inizio pandemia, gli italiani hanno scoperto (o per meglio dire riscoperto) passioni ed interessi sconosciuti o assopiti. Si sono dati alla cucina, alla panificazione e alla pasticceria, un ritorno al cibo genuino e fatto in casa oltre alla condivisione familiare quotidiana.
Hanno riscoperto il piacere del tempo libero da dedicare a ciò che più gli piace e hanno riscoperto le difficoltà e la noia.
Uno momento privo da stimoli esterni che permette di mettersi in contatto con l’io interiore e di sviluppare fantasia, capacità di problem-solving e perché no… di rilassarsi o almeno cercare di farlo.
Smart working e tempo libero
Tempo libero spesso ritagliato grazie all’avvento dello smart-working che ha risparmiato ai lavoratori il tempo che prima si dedicava agli spostamenti casa-lavoro. E che ha permesso di gestire il proprio tempo in funzione di obiettivi lavorativi e familiari.
Lo smart-working, da molti considerato tabù o da evitare per l’idea che il lavoro da casa non è “controllabile”, oggi per molti è diventato la normalità e rimarrà tale anche nel futuro grazie a riscontri positivi di dipendenti, imprenditori e studi scientifici che ne sottolineano i benefici produttivi e psicologici.
Più attenzione alla salute (e all’ambiente)
Un altro aspetto positivo è la maggiore attenzione alla propria salute all’ambiente che ci circonda.
Purtroppo l’obbligo di utilizzo di dispositivi di sicurezza usa e getta non sta giovando al pianeta, ma ha fatto tornare più forte che mai il bisogno di proteggerlo e convertirci il più possibile al green. Ovviamente al momento la salute ha la priorità, ma l’UE e i diversi paesi stanno già pensando, una volta finita l’emergenza, a misure drastiche ma necessarie con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile.
L’impossibilità di poter fare cose che prima si davano per scontate paradossalmente ha permesso di riscoprire la bellezza e l’importanza di attività come una passeggiata all’aperto, una cena al ristorante o il tempo di qualità passato con amici e parenti.
Non solo, sono nati nuovi interessi e la voglia di svolgere attività che prima non venivano considerate, come il cinema, il teatro o i musei, magari non frequentati da molti italiani prima per pigrizia, mancanza di tempo o poco interesse.
Così Musei, teatri e cinema hanno risposto alla chiamata e hanno trovato il modo di entrare nelle case degli italiani, grazie a: visite guidate virtuali, trasmissioni su web tv e piattaforme streaming.
Il settore del turismo: torneremo a viaggiare e a sognare
Il settore del turismo e degli eventi ha sofferto particolarmente questo periodo, ma si è reinventato, innovandosi puntando alla digitalizzazione, quanto appreso oggi potrà essere portato negli eventi fisici del domani per renderli ancora più unici e all’avanguardia.
In tutti è presente una spinta alla ripartenza, alla rinascita e alla crescita. Appena possibile sappiamo che si tornerà a viaggiare più di prima e a incontrarsi in eventi in presenza, perché si sa che di persona è tutta un’altra cosa.
Questa pandemia ha sicuramente ridefinito le abitudini, la socialità e la società, ha sconvolto città, paesi e nazioni. Ma non ha scalfito la speranza in un futuro radioso e anche noi di Gaya siamo pronti a portare con noi quanto di positivo ci ha lasciato quest’anno.